
L’Unione Europea sarà decarbonizzata entro il 2050. Nonostante i rallentamenti che la politica ha imposto negli ultimi anni, l’obiettivo finale è confermato. Tuttavia, non lo si potrà raggiungere con un approccio di riduzione incrementale – riducendo di volta in volta una quantità crescente di emissioni – ma occorre un approccio trasformativo, che cambi il modo di progettare, realizzare e consumare beni e servizi.
Lo studio AGICI dimostra che una simile trasformazione radicale passa necessariamente dall’integrazione tra efficienza energetica e rinnovabili: un intervento integrato genera benefici economici e ambientali maggiori della somma dei benefici generati dai due settori distintamente. Oggi occorre mettere il modello integrato al centro dell’offerta di servizi energetici affinché le ESCO e gli altri operatori del settore possano rispondere ai bisogni che famiglie e imprese esprimono.
L’evento apre uno spazio di discussione tra ESCO e imprese per mettere a confronto le necessità della domanda e dell’offerta e capire come realizzare questo cambio di paradigma a vantaggio della competitività delle imprese e della sicurezza del sistema energetico nazionale.
Lo studio AGICI parte dai bisogni di imprese e famiglie per caratterizzare, attraverso dati pubblici e survey presso gli energy manager di imprese manifatturiere, la domanda di energia espressa dal settore civile e dal settore industriale. Lo studio approfondisce anche il lato dell’offerta, attraverso un’analisi degli approcci contrattuali e tecnologici delle ESCO.
Partendo dall’assunto che per passare da un paradigma di decarbonizzazione incrementale ad uno trasformativo, i servizi energetici devono mettere al centro l’integrazione tra efficienza energetica (EE) e rinnovabili (FER). Lo studio dimostra, attraverso la modellazione di interventi integrati e interventi separati, che un approccio integrato decarbonizza di più e ad un costo inferiore rispetto ad un approccio che tiene separata efficienza e rinnovabili.
L’analisi offre degli spunti per ripensare i servizi energetici con lo sguardo rivolto ai bisogni futuri di famiglie e imprese. Le ESCO per crescere in questo contesto dovranno partire dall’integrazione EE-FER e cambiare il proprio business, entrando in mercati affini come quello delle costruzioni, della riqualificazione urbana, dell’ingegneria naturalistica, del digitale, nonché nella progettazione di nuovi processi industriali.
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