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Finanza sostenibile e settore utilities: strumenti, regolamentazione e prospettive

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Autore: Delia Miceli, Veronica Violanti e Giovanni Angileri Pubblicazione: ottobre-dicembre 2025 Lingua: Italiano Pagine: 4 Sezione: Competitive Intelligence Azienda: Intesa Sanpaolo
COD: 4-2025-02 Categorie: , ,
Descrizione:

Il primo articolo della sezione, a firma di D. Miceli, V. Violanti e G. Angileri di Intesa Sanpaolo, ricostruisce l’evoluzione della finanza sostenibile in Europa, ha beneficiato di un quadro normativo sempre più rigoroso, volto ad aumentare trasparenza, comparabilità e credibilità degli investimenti ESG. Regolamenti come la SFDR (2019/2088), la Tassonomia UE (2020/852) e la CSRD (2022/2464) hanno introdotto obblighi di disclosure uniformi e verificabili, mentre il nuovo EU Green Bond Standard (2023/2631) definisce i criteri più stringenti per ridurre il rischio di greenwashing.
Il mercato della finanza sostenibile ha mostrato fluttuazioni: dopo un recupero nel 2024, nella prima metà del 2025 i volumi hanno rallentato a causa di tensioni geopolitiche e incertezze macroeconomiche. In questo contesto, le utilities risultano essere tra i principali emittenti e fruitori degli strumenti di finanza sostenibile, finanziando progetti su rinnovabili, reti e decarbonizzazione, grazie alla coerenza tra strategie di sostenibilità delle aziende del settore, fabbisogni finanziari e caratteristiche strutturali degli strumenti ESG. Tra i trend emergenti nel mercato ESG si registra una crescente attenzione verso adattamento climatico, tutela della biodiversità e progetti marini sostenibili, oltre alla diffusione della Transition Finance per aziende ad alta intensità di emissioni. L’evoluzione normativa e di mercato sta portando ad una maggiore selettività, premiando emittenti strutturati e trasparenti e favorendo la maturazione dell’intero ecosistema della finanza sostenibile.