
Il futuro del settore idrico italiano: investimenti, innovazione e responsabilità condivisa
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Il settore idrico italiano affronta una fase di trasformazione cruciale dopo l’esperienza del PNRR. L’articolo di M. Falcone analizza le sfide dello scenario post-finanziamenti straordinari, esaminando il caso di Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, e di Water Alliance – Acque di Lombardia, la prima rete di imprese tra aziende idriche in house della Lombardia, come modelli di riferimento. Emerge un paradosso: la Lombardia garantisce qualità elevata con tariffe inferiori del 34% rispetto alla media nazionale (1,6 vs 2,4 euro/m³), ma proprio questo divario nasconde un potenziale inespresso per investimenti infrastrutturali stimato fino a 3,8 miliardi di euro in sei anni. L’analisi evidenzia tre direttrici strategiche: lo sviluppo tariffario conseguente agli investimenti necessari, l’implementazione della direttiva EPR per applicare il principio “chi inquina paga”, e l’integrazione industriale tra acqua, rifiuti ed energia.
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