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Rassegna stampa – CFO Utilities Conference – III Edizione

Rassegna Stampa a breve

Il Sole 24 Ore
Energia, investimenti in crescita nelle reti in Italia

Avvenire – Nazionale
L’energia è un buon affare Le società investono sulla rete di distribuzione

Libero
ACEA, TRANSIZIONE È ANCHE IDRICA

Ansa

  • Amoroso, da rete ltalgas percorso di decarbonizzazione concreto
  • DOMANI IN LOMBARDIA: 28/01/2026
  • Agenda economico finanziaria di oggi

Radiocor

  • Utility: in 2025 investimenti ancora elevati ma strategie selettive (studio)
  • Utility: ricavi settore Italia 2025 attesi a 74,7 mld (+5%), utile a 6,4 mld
  • Acea: Bracaglia (Cfo), transizione idrica e’ priorita’ per settore
  • Italgas: Amoroso (Cfo), reti gas strategiche per sicurezza approvvigionamenti
  • Economia e finanza: gli avvenimenti di MERCOLEDI’ 28 gennaio

Euroborsa
Utility, il 2025 tra record di ricavi e allarme margini. L’indebitamento sale del
15% – Leggi l’articolo

Energia Oltre
Rapporto Utilities 2026: nel 2025 investimenti elevati e strategie selettive per
reti e resilienza – Leggi l’articolo

UTILITALIA
Utility: in 2025 investimenti ancora elevati ma strategie selettive – Leggi l’articolo

Quotidiano Energia
Agici: “Nel 2026-2030 le utility investiranno 25 mld €” – Leggi l’articolo

Recycling Industry
Utilities, nel 2025 gli investimenti si confermano elevati, ma con strategie più
selettive: reti, sicurezza e resilienza al centro – Leggi l’articolo

H2Oil
Utility italiane, ricavi e debito in aumento nel 2025 con marginalità in calo – Leggi l’articolo

Corriere della Sera.it L’Economia
Utility italiane, ricavi e debito in aumento nel 2025 con marginalità in calo – Leggi l’articolo

AltoAdige.it
Amoroso, da rete Italgas percorso di decarbonizzazione concreto – Leggi l’articolo

ageei.eu
Utilities, AGICI-Accenture: Nel 2025 investimenti elevati e strategie più
selettive su reti, sicurezza e resilienza – Leggi l’articolo

risparmio.tiscali.it

  • Utility italiane, ricavi e debito in aumento nel 2025 con marginalità in calo – Leggi l’articolo
  • Energia, investimenti dei grandi gruppi italiani in crescita con focus su reti, rinnovabili e storage – Leggi l’articolo
  • Agenparl
    Bracaglia (Acea): ‘Transizione idrica priorità infrastrutturale quanto l’energia,
    servono riforme e investimenti per colmare il gap’ – Leggi l’articolo

finanza.repubblica.it

  • Utility italiane, ricavi e debito in aumento nel 2025 con marginalità in calo – Leggi l’articolo
  • Energia, investimenti delle grandi utility italiane in crescita con focus su reti,
    rinnovabili e storage – Leggi l’articolo

italiaoggi.it
Acqua, Bracaglia (Acea): transizione energetica e idrica sono interconnesse,
necessari ulteriori investimenti – Leggi l’articolo

Repubblica.it
Utility: oltre 20 miliardi di investimenti nel 2025 tra reti e rinnovabili – Leggi l’articolo

finanza.lastampa.it

  • Utility italiane, ricavi e debito in aumento nel 2025 con marginalità in calo
  • Energia, investimenti delle grandi utility italiane in crescita con focus su reti,
    rinnovabili e storage

teleborsa.it

  • Utility italiane, ricavi e debito in aumento nel 2025 con marginalità in calo
  • Energia, investimenti delle grandi utility italiane in crescita con focus su reti,
    rinnovabili e storage – Leggi l’articolo

borsaitaliana.it

  • Italgas: Amoroso (Cfo), reti gas strategiche per sicurezza approvvigionamenti – Leggi l’articolo
    Acea: Bracaglia (Cfo), transizione idrica e’ priorita’ per settore – Leggi l’articolo
  • Energia, investimenti delle grandi utility italiane in crescita con focus su reti, rinnovabili e storage – Leggi l’articolo
  • Utility italiane, ricavi e debito in aumento nel 2025 con marginalità in calo – Leggi l’articolo
  • Utility: ricavi settore Italia 2025 attesi a 74,7 mld (+5%), utile a 6,4 mld – Leggi l’articolo
  • Utility: in 2025 investimenti ancora elevati ma strategie selettive (studio) – Leggi l’articolo

firstonline.info
Utility, nel 2025 investimenti ancora alti ma più selettivi: reti, sicurezza e resilienza al centro – Leggi l’articolo

laprovinciadicomo.it
Amoroso, da rete Italgas percorso di decarbonizzazione concreto – Leggi l’articolo

laprovinciadilecco.it

Amoroso, da rete Italgas percorso di decarbonizzazione concreto – Leggi l’articolo

canaleenergia.com
Rapporto Utilities 2026: investimenti più selettivi e focus sulla “messa a terra” – Leggi l’articolo

Ansa.it
Amoroso, da rete Italgas percorso di decarbonizzazione concreto

ecodibergamo.it
Amoroso, da rete Italgas percorso di decarbonizzazione concreto – Leggi l’articolo

finanza.ilsecoloxix.it
Utility italiane, ricavi e debito in aumento nel 2025 con marginalità in calo – Leggi l’articolo

ilgiornaleditalia.it

  • Utilities, presentato Rapporto 2026 di AGICI; nel 2025 ricavi a EUR74,4 mld (+5% sul 2024), EBITDA a EUR17,9 mld (+2%) e marginalità in calo (-0,7%) – Leggi l’articolo
  • Bracaglia (Acea): “Stiamo investendo circa EUR900 milioni l’anno nel settore idrico e sono necessari ulteriori investimenti, il gap infrastrutturale a livello europeo è di EUR700 m – Leggi l’articolo

finanza.ilsecoloxix.it
Energia, investimenti delle grandi utility italiane in crescita con focus su reti, rinnovabili e storage

it.investing.com
Snam, Terna e altri operatori rete investiranno 27 mld euro in 2026-28 – Agici – Leggi l’articolo

teleunica.com
Amoroso, da rete Italgas percorso di decarbonizzazione concreto – Leggi l’articolo

Comunicato Stampa

UTILITIES,NEL 2025 GLI INVESTIMENTI SI CONFERMANO ELEVATI, MA CON STRATEGIE PIÙ SELETTIVE: RETI, SICUREZZA E RESILIENZA AL CENTRO

Presentato oggi a Milano il Rapporto Utilities 2026 AGICI-Accenture, in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

  • Investimenti differenziati per modello industriale:
    • Multiutility: circa 5 miliardi di euro (-14% rispetto al 2024, ma +10% per i soli investimenti organici),
    • Gruppi energetici: circa 7,8 miliardi (+16% rispetto al 2024)
    • Operatori di rete: circa 7,9 miliardi (+21% rispetto al 2024)
  • Ricavi in crescita (74,7 miliardi di euro; +5,0%), EBITDA in lieve aumento (17,9 miliardi, +2,1%) ma marginalità in calo (23,9% dal 24,6% del 2024), utile netto in aumento (6,4 miliardi, +2,5%). L’indebitamento finanziario complessivo previsto in crescita del 15,4%, da 57,2 a 66,0 miliardi di euro.

Milano, 28 gennaio 2026 – Il 2025 segna una fase di consolidamento per il settore delle utility, sempre più chiamato a svolgere un ruolo centrale nell’equilibrio del sistema, in un contesto in cui la transizione energetica si intreccia con le esigenze di sicurezza degli approvvigionamenti, flessibilità operativa e resilienza delle infrastrutture. In questo scenario, gli investimenti restano su livelli elevati nel complesso, ma assumono un profilo più selettivo – come mostra l’andamento differenziato tra i diversi cluster di operatori –, riflettendo la necessità di bilanciare obiettivi di decarbonizzazione, vincoli economico-finanziari e capacità di esecuzione.

È questo il quadro che emerge dal Rapporto Utilities 2026, presentato oggi a Milano nel corso della CFO Utilities Conference organizzata da AGICI, realizzato in collaborazione con Accenture e Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking.

Il Rapporto analizza le strategie di investimento e le performance di un campione di operatori attivi lungo la filiera Gas&Power in Italia, suddivisi in tre cluster – multiutility, gruppi energetici e operatori di rete indipendenti – mettendone a confronto traiettorie industriali, dinamiche di investimento e risultati economico-finanziari.

Nel 2025 le multiutility hanno investito complessivamente circa 5 miliardi di euro, registrando una riduzione del 14% rispetto al 2024. Il dato riflette principalmente l’effetto base legato ad alcune operazioni straordinarie concluse nell’anno precedente, che avevano temporaneamente innalzato i livelli di investimento. Se si considerano, però, esclusivamente gli investimenti organici, il quadro cambia, con una crescita del 10% nel 2025 rispetto all’anno precedente. Le risorse sono state indirizzate in larga parte allo sviluppo della generazione da fonti rinnovabili, al rafforzamento e all’ammodernamento delle reti, nonché ai comparti ambiente e idrico, anche grazie all’avanzamento di interventi cofinanziati dal PNRR. Nel medio periodo, le multiutility prevedono investimenti complessivi pari a 25 miliardi di euro nel periodo 2026-2030, di cui circa 18 miliardi nel triennio 2026-2028 e 6,7 miliardi tra 2029 e 2030, con una destinazione prevalente alle reti (32%), seguite da generazione (20%), idrico (18%) e ambiente (15%).

Per i gruppi energetici, gli investimenti complessivi nel 2025 ammontano a circa 7,8 miliardi di euro, in aumento del 16% rispetto al 2024. La dinamica è fortemente concentrata, con una parte significativa degli investimenti del cluster che è riconducibile a pochi operatori,per un ammontare complessivo di circa 6,3 miliardi di euro. Le risorse sono state destinate prevalentemente alle reti (67%) e allo sviluppo delle fonti rinnovabili (18%), consentendo un incremento della capacità FER installata di 2,3 GW rispetto al 2024. Accanto alle rinnovabili, cresce l’attenzione verso sistemi di accumulo e soluzioni funzionali alla flessibilità del sistema. Guardando al periodo 2026-2028, i gruppi energetici prevedono investimenti per circa 25,1 miliardi di euro, che salgono a circa 29 miliardi considerando gli impegni pianificati fino al 2030. Secondo i piani industriali, il 44% delle risorse sarà destinato alle reti, seguito dalle fonti rinnovabili (20%).

Gli operatori di rete si confermano il cluster più dinamico sul fronte degli investimenti. Nel 2025, gli investimenti stimati raggiungono circa 7,9 miliardi di euro, in crescita del 21% rispetto ai 6,5 miliardi del 2024. L’incremento è riconducibile anche a operazioni di M&A che hanno ampliato in modo significativo il perimetro di alcuni operatori del cluster, oltre al rafforzamento delle infrastrutture esistenti. Nel triennio 2026-2028 gli investimenti programmati dagli operatori di rete ammontano a circa 27 miliardi di euro, che salgono a circa 37 miliardi considerando gli impegni estesi fino al 2031.

Su una scala più ampia, a livello europeo, nel 2025 gli investimenti dei principali gruppi integrati – gli operatori attivi lungo l’intera filiera Gas&Power – sono stimati in 94,9 miliardi di euro, in lieve aumento (+0,5%) rispetto al 2024. Nel periodo 2026-2030, gli investimenti complessivi previsti ammontano a circa 188,7 miliardi di euro, con una forte concentrazione sulle reti (61%), seguite dalle fonti rinnovabili (21%) e dalla generazione convenzionale (14%).

Dal punto di vista economico-finanziario, l’analisi curata da Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking mostra, per il campione italiano, ricavi attesi in crescita del 5,0%, da 71,2 miliardi di euro nel 2024 a 74,7 miliardi nel 2025. L’EBITDA complessivo è stimato in 17,9 miliardi di euro (+2,1%), a fronte di una riduzione della marginalità media dal 24,6% al 23,9%. L’utile netto aggregato è atteso a 6,4 miliardi di euro, in aumento del 2,5% rispetto al 2024. Sul fronte patrimoniale, l’indebitamento finanziario complessivo è previsto in crescita del 15,4%, da 57,2 a 66,0 miliardi di euro.

In Europa, i ricavi aggregati sono stimati in lieve flessione, da 597,8 miliardi di euro nel 2024 a 594,5 miliardi nel 2025, mentre l’utile netto complessivo si mantiene sostanzialmente stabile a 48,7 miliardi di euro, rispetto ai 48,5 miliardi dell’anno precedente.

«Il Rapporto Utilities 2026 restituisce l’immagine di un settore che, nell’anno appena concluso, si è mosso in modo meno uniforme e più selettivo, con scelte di investimento sempre più legate alle specificità industriali e operative dei singoli operatori, in un contesto economico che continua a richiedere un delicato equilibrio tra obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza e sostenibilità economica», ha commentato Marco Carta, Amministratore Delegato di AGICI. «Questo potrebbe tradursi, nel corso del 2026, in una sempre crescente centralità della capacità di esecuzione: l’elemento discriminante potrebbe legarsi, dunque, non tanto alla quantità di investimenti annunciati, quanto alla loro effettiva realizzazione e “messa a terra”, con in primo piano l’integrazione delle fonti rinnovabili e delle soluzioni di flessibilità. In questo scenario, stabilità e chiarezza del quadro regolatorio saranno fattori determinanti per le scelte strategiche degli operatori e sulla tenuta complessiva del sistema».

«I risultati che emergono dal Rapporto Utilities 2026 confermano un trend comune, in Italia come a livello europeo, caratterizzato da investimenti ancora elevati ma sempre più selettivi, orientati al rafforzamento delle reti e allo sviluppo delle fonti rinnovabili», ha sottolineato Andrea Mayr, Head of Client Coverage & Advisory della Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo. «La centralità delle infrastrutture energetiche – in termini di sicurezza, resilienza e capacità di integrazione delle rinnovabili – rappresenta oggi un fattore chiave non solo per la competitività del settore e per il successo della transizione energetica ma anche elemento abilitante per i nuovi trend tecnologici dell’AI. Le operazioni M&A del 2025, che seguono il trend iniziato l’anno precedente, confermano il dinamismo e la vivacità del mondo delle utility e mirano a consolidare piattaforme efficienti e integrate per una rapida espansione delle rinnovabili.  In questo contesto, Intesa Sanpaolo è da sempre impegnata nel supportare gli operatori nei loro percorsi di investimento e crescita, contribuendo allo sviluppo di infrastrutture sostenibili e alla solidità del sistema energetico».

«I dati del Rapporto Utilities 2026 evidenziano come l’aumento dell’indebitamento accompagni piani di investimento sempre più ambiziosi, necessari per sostenere la transizione e il rafforzamento delle infrastrutture», ha commentato Riccardo Volpati, CFO & Enterprise Value Lead di Accenture. «In questo contesto, la sfida per i CFO non è solo sostenere livelli di investimento elevati, ma investire meglio, selezionando le priorità, costruendo strutture di finanziamento coerenti con il profilo degli asset e preservando nel tempo l’equilibrio economico-finanziario, in un quadro che richiede disciplina, flessibilità e capacità di esecuzione».

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